Big Bang Brewery

Prima ancora di lanciarmi nella prima cotta da solista mi è balenato in testa l'idea di provare a dare un nome al mio piccolo progetto o al mio piccolo "birrificio".

L'idea è nata mentre stavo guardando, probabilmente per la milionesima volta, un episodio di una delle mie serie TV preferite quando ho pensato a quanto il processo della birra somigli a una piccola creazione dell'universo. Si parte dal nulla, o meglio, da elementi "primordiali" come acqua, grani, luppoli e lievito si aggiunge energia sotto forma di calore e, attraverso una serie di reazioni biochimiche precise, si arriva alla birra.

In quel momento è stato chiaro: il mio spazio si sarebbe chiamato Big Bang Brewery.

Il nome è un omaggio a quel mondo nerd che amo, ma è anche un promemoria costante: fare birra in casa è un'esplosione di creatività che, partendo da pochi ingredienti, crea un intero mondo di sapori.

Benvenuti nella mia teoria (personale e sgangherata) della birra.

(La scena che ha fatto scoccare la scintilla)



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