Tutto è nato nel modo più classico e genuino possibile: tre amici, qualche boccale di birra in mano e una domanda che ci ronzava in testa: "E se provassimo a farcela noi?".
Quella sfida lanciata quasi per gioco si è trasformata in una passione travolgente. Abbiamo iniziato dai primi passi, utilizzando gli estratti, per capire i processi base della fermentazione. Ma la curiosità era troppa e presto siamo passati al metodo All Grain, per avere il controllo totale sulla ricetta e sul chicco di malto.
Come spesso accade, la vita e i suoi ritmi hanno reso difficile far coincidere i tempi di tre persone. Per non rinunciare a questa passione, ho deciso di intraprendere il percorso da "solista". È un nuovo inizio, una sfida personale che mi permetterà di sperimentare con i miei tempi e la mia curiosità.
Il "laboratorio"
Sistema all-in-one Brewzilla 35L compreso di serpentina di raffreddamento
Fermentatori in plastica 30L
Cornelius Keg 19L
Malti, luppoli in pellet, lieviti secchi, sali per correggere l'acqua e acido lattico.
Densimetro, termometro, bilancia, bilancia di precisione e phmetro.
Si può ovviamente iniziare senza i keg e senza altri accessori. Nemmeno io per il momento so come sfruttarli a dovere. Ad ogni modo l'importante è cominciare da qualche parte.
La prima sfida: British Golden Ale
Ho scelto uno stile apparentemente semplice(facile a dirsi): una British Golden Ale. Una birra che deve essere pulita, beverina, con quel carattere di luppolo inglese che adoro. Sarà il vero test per il mio nuovo impianto e per questo blog.

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