Proviamo a fare ordine

Prima di lanciarmi in una nuova cotta ho cercato di capire come ovviare alle ultime due disastrose birre prodotte.
Devo essere onesto, non capisco con certezza dove davvero possa andare a correggere o cosa.
Ho deciso allora di fare un po' più di ordine per standardizzare più possibile il processo e scrivere una sorta di check list, anziché farla mentalmente nonostante siano sempre le stesse cose e gli stessi passaggi.


-Verificare sempre con apposito spessore la distanza corretta tra i rulli del mulino.
 Quantomeno per i malti base, mi sono creato uno spessore con una piccola lamiera.

-Non mettere il coperchio forato sopra il cestello per poter mescolare ogni tanto i grani durante il mash.
  So che c'è la pompa di ricircolo, ma mescolare sporadicamente mi fa stare più tranquillo.

-Eliminare sparge a discapito di efficienza per provare ad eliminare astringenze.

-Non muovere le trebbie dopo aver alzato il cestello per certificare efficienza precisa e costante nelle cotte.

-Bollitura vigorosa con tutte le resistenze accese portano a 3 litri di evaporazione precisi.

-Ho deciso di evitare gettate di luppolo a 60 minuti per poter misurare densità preboil ed avere il tempo di valutare, nel caso fosse più bassa, se allungare bollitura.

-Spostare mosto da pentola a keg sono con sacchetto biab per filtrare meglio ulteriormente.
  Efficacissimo e molto più pratico del precedente colino.

-Per la pulizia del Brewzilla e dei fermentatori usare REMOVIL o SODA CAUSTICA in scaglie da usare max 3% ma è più che sufficiente 1% a 70°-75°,oltre non serve perché non cambia nulla, con tempi di contatto di 30 minuti più che sufficienti.

Ho deciso inoltre di passare ad acido fosforico.
Ho letto che l'acido lattico sopra un certo dosaggio si rischia di percepirlo nel prodotto finale ed inoltre il fosforico è termostabile.
Non è sicuramente la o una delle cause dei miei malestri, ma anche in questo caso, mi tranquillizza un po'.





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