Sono passate diverse settimane dall'ultima cotta. Avrei potuto e voluto anticipare un po' la produzione di oggi ma il caldo non ha mollato la presa un solo giorno perciò ho preferito aspettare ancora un po'.
Riparto da uno stile che ho già provato a fare in una delle prime cotte che fallì miseramente salvo trasformarlo poi in un altro tipo di birra.
Per questa BEST BITTER, grist di malti leggermente variato con luppolatura invece con TARGET ed EAST KENT GOLDINGS in assoluta impronta inglese stavolta.
Ho deciso di eliminare la fase di mash out in quanto la disattivazione degli enzimi, per poi sciacquare le trebbie, non mi è più utile. Lancerò, dunque, direttamente il Brewzilla verso la bollitura nel tempo che il cestello con i malti finisce di sgocciolare.
Confermato il lievito S-04 anche questa volta.
Il mosto è stato travasato dalla pentola al fermentatore con la densità iniziale di un punto sotto; mi va benissimo.
L'efficienza del "birrificio", col metodo no sparge, si è assestato al 65.5% mentre l'efficienza di ammostamento al 71%.
Inoculo a 17 gradi e provo a lasciare a questa temperatura per limitare al massimo ogni possibilità di esteri anche minimi, ma dopo 48 ore mi sembra che la fermentazione vada un po' a rilento nonostante sia comunque partita.
Decido allora di alzare a 18 e dopo poche ore parte ufficialmente la tumultuosa.
Densità finale 3 punti sotto a 1,008 che mi porta la birra a 4.6% sul limite superiore che lo stile permette.
Mosto forse troppo fermentiscibile per l'ammostamento a 65 gradi ma non è un problema.
Carbonazione forzata in frigiorifero ad 8 psi con 4 gradi (2.1 volumi) per una settimana e la birra è pronta(sempre meglio comunque lasciarla maturare un po' di giorni in più) dopo 20-21 giorni.
Che goduria!
Imbottigliamento in contropressione come l'ultima volta(e credo così anche per le prossime, ove concesso) per prendere sempre più confidenza con tutti i tubi, raccordi, asta ecc.
Con tutta l'umiltà possibile, ha un aspetto davvero molto bello. Cristallina, del colore che stavo proprio ricercando.
I profumi e gli aromi sembrano tutti al loro posto con note evidenti di crosta di pane, biscotto e forse una leggera tostatura.
Non riesco a percepire molto bene la luppolatura , appena appena il lato terroso ma nient'altro ed il lievito non sembra aver rilasciato esteri fruttati o altro.
Si percepisce l'amaro ma molto bilanciato con la morbidezza dei malti favorita anche dalla bassa carbonazione probabilmente.
Sono ultra soddisfatto; è stato un ottimo riavvio della stagione brassicola devo dire.
Sull'onda si questo "successo" la prossima cotta proverò rifare l'America IPA che fallii qualche mese fa, ho ancora gli stessi tipi di luppolo per poterla replicare, salvo qualche aggiustamento.
Carbonazione forzata in frigiorifero ad 8 psi con 4 gradi (2.1 volumi) per una settimana e la birra è pronta(sempre meglio comunque lasciarla maturare un po' di giorni in più) dopo 20-21 giorni.
Che goduria!
Imbottigliamento in contropressione come l'ultima volta(e credo così anche per le prossime, ove concesso) per prendere sempre più confidenza con tutti i tubi, raccordi, asta ecc.
Con tutta l'umiltà possibile, ha un aspetto davvero molto bello. Cristallina, del colore che stavo proprio ricercando.
I profumi e gli aromi sembrano tutti al loro posto con note evidenti di crosta di pane, biscotto e forse una leggera tostatura.
Non riesco a percepire molto bene la luppolatura , appena appena il lato terroso ma nient'altro ed il lievito non sembra aver rilasciato esteri fruttati o altro.
Si percepisce l'amaro ma molto bilanciato con la morbidezza dei malti favorita anche dalla bassa carbonazione probabilmente.
Sono ultra soddisfatto; è stato un ottimo riavvio della stagione brassicola devo dire.
Sull'onda si questo "successo" la prossima cotta proverò rifare l'America IPA che fallii qualche mese fa, ho ancora gli stessi tipi di luppolo per poterla replicare, salvo qualche aggiustamento.




Commenti
Posta un commento