Oggi provo a replicare la mia prima cotta; cambiando ovviamente qualcosa ma lo stile rimane lo stesso.
Torno a brassare una BRITISH GOLDEN ALE anche se non proprio convenzionale.
L'idea è di provare a dargli qualcosina in più con un hop-stand di luppolo Amarillo.

Questa British Golden Ale "modernizzata" gioca sull'equilibrio tra la tradizione maltata europea e un tocco aromatico agrumato tipico del luppolo americano.
Nel grist di malti, l'uso del Vienna (quasi il 40%) darà alla birra un colore dorato carico e quelle note di crosta di pane e biscotto che sostengono bene il lievito British.
I fiocchi di mais "alleggeriscono" il corpo e dona una finitura secca e pulita, donando alla birra un effetto rinfrescante.
Il valore di 29 IBU e un rapporto BU/GU di 0.73 indicano una birra con un amaro deciso ma non invadente, bilanciato dalla dolcezza residua del malto.
Il Magnum per l'amaro iniziale è dettato dal dover finire una piccola rimanenza che avevo, mentre il Target a 5 minuti apporta quel tocco erbaceo e terroso.
Amarillo (Hopstand) a 80 °C (fuori fiamma) permette di estrarre oli essenziali agrumati (arancia/pompelmo) senza aggiungere amaro. Questo trasforma la classica Golden Ale in qualcosa di più moderno. Il mio unico dubbio è di averne usato poco, ma anche qui vale il discorso del Magnum sulle rimanenze e non ho voluto aggiungere altri tipi di luppolo.
Il lievito WHC OLD ENGLISH è il nostro lievito debuttante.
La cotta procede senza intoppi:
Ph ammostamento : 5.22
Ph bollitura : 5.21
Densità iniziale : 1.042
Densità finale : 1.008
Lievito inoculato a 17 gradi e mantenuto a temperatura costante per 14 giorni.
Carbonazione : 2.5 volumi
La birra si presenta con un colore oro antico brillante, con riflessi che virano verso l'arancio pallido grazie alla generosa dose di malto Vienna. È limpidissima, quasi cristallina. La schiuma è di un bianco candido, fine e persistente.
Note pulite di crosta di pane e un leggero tocco di biscotto e miele. Emerge una delicata sfumatura fruttata(forse mela) dal lievito Old Style.
L'Amarillo in hopstand sembra non arrivare abbastanza, mi sarei aspettato più marcato(probabilmente occorreva dry hop) quell'accenno che sento di scorza d'arancia, con una punta floreale e le note terrose ed erbacee del Target.
L'Amarillo in hopstand sembra non arrivare abbastanza, mi sarei aspettato più marcato(probabilmente occorreva dry hop) quell'accenno che sento di scorza d'arancia, con una punta floreale e le note terrose ed erbacee del Target.
Ingresso in bocca maltato morbido, quasi mielato, che viene però subito asciugato dal mais che rende il corpo snello.
Amaro netto , con una persistenza erbacea e (troppo poco)agrumata che invita immediatamente a un altro sorso. Lascia la bocca fresca e priva di residui zuccherini.
Con questa cotta si conclude così il mio primo anno da "mastro birraio" nella speranza di riuscire continuamente ad evolvermi e migliorare in questo hobby "stramaledetto" fatto di calcoli, studio, assaggi ed (infinite) attese.
Buone feste a tutti!
Amaro netto , con una persistenza erbacea e (troppo poco)agrumata che invita immediatamente a un altro sorso. Lascia la bocca fresca e priva di residui zuccherini.
Con questa cotta si conclude così il mio primo anno da "mastro birraio" nella speranza di riuscire continuamente ad evolvermi e migliorare in questo hobby "stramaledetto" fatto di calcoli, studio, assaggi ed (infinite) attese.
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